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La sfida delle invasioni biologiche: come rispondere? (11-12 settembre 2008)

Italy: I Verdi - Home Page (Italian) - Thu, 09/11/2008 - 10:00

L'introduzione di specie alloctone invasive e’ un fenomeno in rapida e costante crescita, che interessa tutti gli ecosistemi (da quelli terrestri, alle aree marine ed alle acque interne) e gruppi tassonomici (dagli animali vertebrati ed invertebrati, alle piante). Gli effetti delle invasioni biologiche sono in alcuni casi devastanti per gli ambienti naturali e le specie alloctone rappresentano a livello globale la seconda causa di minaccia per la biodiversita’ dopo la distruzione degli habitat. Oltre a minacciare le specie autoctone, le invasioni biologiche determinano anche rilevanti costi economici e sociali (come evidenziato dall'impatto della nutria sulle arginature, o dai rischi sanitari legati all'espansione della zanzara tigre, vettore di gravi malattie come la Chikungunya), che rendono ancora piu’ urgente agire, ma impongono anche un fattivo coordinamento tra tutte le amministrazioni ed i portatori d'interesse coinvolti a vario titolo da questa minaccia. Rispondere alle invasioni biologiche e’ quindi una sfida particolarmente attuale e

complessa, che coinvolge tutta la societa’, e richiede un rilevante impegno sia del mondo della ricerca, sia degli enti responsabili della conservazione della natura, dell'agricoltura e della sanita’  pubblia. Tra gli organismi in prima linea nell'azione contro le invasioni biologiche vi sono le aree protette, che sempre piu’ spesso sono chiamate ad affrontare le minacce causate dalle specie alloctone ed ad attivare azioni di recupero degli ecosistemi alterati dagli organismi introdotti. In considerazione della gravita’ della minaccia e dell'urgenza di trovare efficaci strumenti di risposta, l'INFS, la Federparchi e la Provincia di Siena hanno deciso di dedicare il III Workshop dei Cantieri della Biodiversita’ alle invasioni biologiche, con l'obiettivo di focalizzare l'attenzione su esempi concreti del fenomeno nei diversi ecosistemi e tra i vari gruppi tassonomici, di descrivere i principali meccanismi di espansione ed impatto delle specie alloctone invasive e di fornire esempi di efficaci risposte a questa minaccia.

Info: cantieribiodiversita@provincia.siena.it - www.riservenaturali.provincia.siena.it/cantieribiodiversita

Cambiamenti climatici nel Mediterraneo (6-9 settembre 2008)

Italy: I Verdi - Home Page (Italian) - Sat, 09/06/2008 - 10:00

Info: http://antonellopasini.nova100.ilsole24ore.com/2008/05/cambiamenti-cli.html

NaturOlimpiadi (5-7 settembre 2008)

Italy: I Verdi - Home Page (Italian) - Fri, 09/05/2008 - 10:00

Termineranno il 20 giugno le iscrizioni alla seconda edizione di NaturOlimpiadi, una manifestazione sportiva riservata ai dipendenti dei Parchi naturalistici europei, che si svolgera’ il 5, 6 e 7 settembre nel Parco La Mandria e che vedra’ gli atleti cimentarsi in gare di mountain bike, corsa podistica e tiro a segno. Era il 1978 quando la Regione Piemonte decise di istituire i primi sei parchi regionali, tra cui il Parco de La Mandria, creando cosi’ il primo nucleo dell'attuale sistema dei Parchi Regionali per tutelare e conservare il patrimonio ambientale della nostra regione.

Per informazioni: Ufficio Guardiaparco, tel. 011.4993367, oppure

http://www.parcomandria.it/eventi/ita/naturolimpiadi.shtml

Campo di lavoro internazionale Pace e legalita' (8-17 agosto 2008)

Italy: I Verdi - Home Page (Italian) - Fri, 08/08/2008 - 10:00

Pax Christi (Movimento cattolico internazionale per la pace) e Libera (associazioni, nomi e numeri contro le mafie) organizzano dall'8 al 17 agosto 2008 un campo di lavoro internazionale per giovani, sul tema: «Pace e legalita’. Cammini di liberazione dalla illegalita’: territori, mafie e nonviolenza». Il campo di lavoro internazionale, che si terra’ presso la Casa per la Pace di Tavarnuzze (Fi), e’ un'esperienza di confronto, dialogo e di fatica che si rivolge a giovani di tutto il mondo dai 18 ai 30 anni, riservato ad un massimo di 25 persone. Il costo di partecipazione e’ di 100 euro. Informazioni e adesioni: www.casaperlapace.it

Mare Pulito 2008

Italy: I Verdi - Home Page (Italian) - Sat, 08/02/2008 - 10:00
Ritornano gli appuntamenti sabato 2 e domenica 3 agosto, alle Cinque Terre con " Mare Pulito", iniziativa itinerante estiva della Regione Liguria e dell'Osservatorio Ligure Pesca e Ambiente rivolta a diportisti, turisti, pescatori professionisti, subacquei, in difesa dell'ambiente marino e della tutela ambientale. L'iniziativa si snodera’ per un intero week end e interessera’ scogliere e spiagge libere delle Cinque Terre nella pulizia e raccolta dei rifiuti in spiaggia e in mare e della pulizia dei fondali, coinvolgendo anche i piu’ piccoli in una vera e propria " olimpiade dei rifiuti", con premi finali. Giunta alla sua undicesima edizione, " Mare pulito" fortunata manifestazione estiva da undici anni ad oggi, offre un'azione di sensibilizzazione e informazione ambientale e approfondisce il rapporto di collaborazione tra pescatori, professionisti e diportisti sui temi della tutela della qualita’ e dell'ambiente marino, coinvolgendo nel processo di sensibilizzazione anche i bagnanti nelle spiagge limitrofe ai porticciolo. Il progetto " Mare Pulito" e’ entrato a far parte del sistema di certificazione di qualita’ della Regione Liguria e in quello dei comuni rivieraschi, sia per la qualita’ ambientale, sia per l'attribuzione delle Bandiere Blu della Fee, Foundation for Enviromental Education. Nel corso dell'estate, "Mare Pulito" tocchera’ tutti i porticcioli turistici della Liguria, in collaborazione con le marinerie locali della pesca, degli approdi turistici e la capitaneria di Porto. Info: www.parconazionale5terre.it

Crimini incendiari. Nuove strategie di approccio procedurale ed investigativo

Italy: I Verdi - Home Page (Italian) - Wed, 07/30/2008 - 10:15

Le attivita’ di indagine dal superamento delle prassi storiche a nuovi futuri modelli investigativi

Il documento del Capo del Corpo per le nuove direttive operative del Corpo forestale dello Stato

Info: santoloci@tiscalinet.it

Royal Ultra SkyMarathon

Italy: I Verdi - Home Page (Italian) - Sun, 07/27/2008 - 07:00

Il percorso previsto per gli sky runner valica quattro colli e segue in gran parte la rete delle strade reali di caccia all'interno del Parco. La lunghezza totale e’ di 46 km per un dislivello di 3250 m in salita e 3575 m in discesa. La partenza e’ prevista alle ore 7.00 dal lago di Teleccio (Vallone di Piantonetto, Locana) mentre il punto di arrivo e’ il Lago di Ceresole Reale in localita’ Pian della Balma.

Per informazioni visitare il sito www.4026.it o contattare il n. 0125-618131

Il 3 agosto sara’ il turno di "i mille metri del guardaparco", seconda prova del primo grand prix vertical Km Parco Nazionale Gran Paradiso, che comprende quattro prove nelle valli Soana, Orco, Piantonetto e Cogne. Il percorso si svolge in valle Orco, lungo il sentiero battuto dai guardaparco che dal lungolago di Ceresole Reale porta al colle Boiret per un dislivello di circa mille metri. Il 30 agosto si terra’ invece la terza prova, nel vallone di Piantonetto, con partenza dalla diga del Teleccio.

Per informazioni: Andrea Basolo (tel. 347-3585394)

Parco in festa. La natura con gusto (24-27 luglio 2008)

Gli orari:

Venerdi’ e sabato ore 18.00/24.00

Domenica ore 10.00/13.00 - 18.00/24.00

Programma e informazioni su: www.parcodiroccamonfina.it/

Follia nucleare

Due settimane dopo la fuga di liquido contenente uranio, la centrale nucleare di Tricastin, circa 200 chilometri dall'Italia, crea allarme e paura: ieri un centinaio dipendenti sono stati "leggermente contaminati" dalla fuoriuscita di radio-elementi da una tubatura durante un'operazione di manutenzione.

L'Agenzia per la sicurezza nucleare (Asn) ha per il momento classificato l'incidente al livello 'zero' della scala Ines (International Nuclear Event Scale), che arriva fino al livello '7' ma soltanto in via provvisoria e in attesa di accertamenti.

Il nuovo incidente ha fatto levare un coro di appelli al governo Berlusconi affinché abbandoni i progetti sul rilancio del nucleare in Italia, abbandonato in seguito al referendum del 1987 in cui la stragrande maggioranza degli italiani disse no a tale forma di produzione energetica.

“La catena d’incidenti alle centrali nucleari francesi dimostra quanto il ritorno all’atomo sia altamente pericoloso – denuncia Angelo Bonelli dei Verdi. Il nucleare radioattivo è, infatti, insicuro e costoso e non è una soluzione né alla questione climatica né a quella energetica”.

“Il Governo Berlusconi abbandoni la follia del ritorno a nucleare - ha concluso Bonelli -. Se così non fosse si compierebbe una vera e propria truffa nei confronti dei cittadini sulle cui spalle ricadrebbero gli enormi costi economici, sociali ed ambientali. Siamo pronti a mobilitarci per contrastare questo imbroglio ai danni degli italiani”.

L'incidente è accaduto verso le nove e mezza di mattina. "Una tubatura all'interno della struttura di contenimento è stata aperta durante le operazioni di manutenzione e ne è fuoriuscita polvere radioattiva", ha detto all'Afp il direttore della centrale.

Secondo i responsabili della centrale, 97 dipendenti dell'Edf e di imprese appaltatrici che lavoravano nell'edificio sono stati trasferiti in infermeria per essere sottoposti a esami medici per verificare il rischio di contaminazioni. Anche altri 32 impiegati del sito, che avevano attraversato l'edificio poco prima o poco dopo la fuga delle sostanze, sono stati controllati.  In tutto, "cento persone sono state leggermente contaminate da radio-elementi, a un livello quaranta volte inferiore al limite annuale regolamentare", ha detto Stéphanie Biabaut, portavoce della centrale che conta quattro unità di produzione. Dichiarazioni tutte da verificare.

L'incidente è il secondo che si è verificato a Tricastin nelle ultime due settimane. Nella notte tra il 7 e l'8 luglio durante alcune operazioni di pulitura trenta metri cubi di una soluzione contenente 12 grammi d'uranio per litro si sono riversati in due fiumi dallo stabilimento Socrati-Areva Nc.

Dopo un'inchiesta interna, il colosso energetico Areva ha ammesso una "mancanza di coordinazione evidente tra le squadre incaricate dei lavori e quelle responsabili delle verifiche". Pochi giorni dopo, il 17 luglio, un secondo incidente in un'altra centrale, ma a Roman sur Isere (Drome), sempre di Areva: a causa della rottura di una canalizzazione nell'impianto di combustibili si è verificata una fuga di liquido radioattivo.

Venerdì scorso, poi, quindici operai dell'impianto nucleare di Saint Alban, dell'Edf, nella regione dell'Isere (sud della Francia), sono stati contaminati dalla fuoriuscita di liquido radioattivo. Edf Tricastin, che conta 1200 dipendenti e 550 lavoratori esterni, è una delle aziende del sito nucleare di Tricastin, posto a cavallo dei dipartimenti di Vaucluse e della Drôme, e che riunisce sui suoi 600 ettari la più grande concentrazione di strutture dell'industria nucleare della Francia.

Dopo il primo incidente del 7 luglio, il ministro dell'Ambiente, Jean-Louis Borloo, aveva annunciato l'intenzione di far verificare tutte le falde freatiche situate vicino alle centrali nucleari francesi.

Follia nucleare

Due settimane dopo la fuga di liquido contenente uranio, la centrale nucleare di Tricastin, circa 200 chilometri dall'Italia, crea allarme e paura: ieri un centinaio dipendenti sono stati "leggermente contaminati" dalla fuoriuscita di radio-elementi da una tubatura durante un'operazione di manutenzione.

L'Agenzia per la sicurezza nucleare (Asn) ha per il momento classificato l'incidente al livello 'zero' della scala Ines (International Nuclear Event Scale), che arriva fino al livello '7' ma soltanto in via provvisoria e in attesa di accertamenti.

Il nuovo incidente ha fatto levare un coro di appelli al governo Berlusconi affinché abbandoni i progetti sul rilancio del nucleare in Italia, abbandonato in seguito al referendum del 1987 in cui la stragrande maggioranza degli italiani disse no a tale forma di produzione energetica.

“La catena d’incidenti alle centrali nucleari francesi dimostra quanto il ritorno all’atomo sia altamente pericoloso – denuncia Angelo Bonelli dei Verdi. Il nucleare radioattivo è, infatti, insicuro e costoso e non è una soluzione né alla questione climatica né a quella energetica”.

“Il Governo Berlusconi abbandoni la follia del ritorno a nucleare - ha concluso Bonelli -. Se così non fosse si compierebbe una vera e propria truffa nei confronti dei cittadini sulle cui spalle ricadrebbero gli enormi costi economici, sociali ed ambientali. Siamo pronti a mobilitarci per contrastare questo imbroglio ai danni degli italiani”.

L'incidente è accaduto verso le nove e mezza di mattina. "Una tubatura all'interno della struttura di contenimento è stata aperta durante le operazioni di manutenzione e ne è fuoriuscita polvere radioattiva", ha detto all'Afp il direttore della centrale.

Secondo i responsabili della centrale, 97 dipendenti dell'Edf e di imprese appaltatrici che lavoravano nell'edificio sono stati trasferiti in infermeria per essere sottoposti a esami medici per verificare il rischio di contaminazioni. Anche altri 32 impiegati del sito, che avevano attraversato l'edificio poco prima o poco dopo la fuga delle sostanze, sono stati controllati.  In tutto, "cento persone sono state leggermente contaminate da radio-elementi, a un livello quaranta volte inferiore al limite annuale regolamentare", ha detto Stéphanie Biabaut, portavoce della centrale che conta quattro unità di produzione. Dichiarazioni tutte da verificare.

L'incidente è il secondo che si è verificato a Tricastin nelle ultime due settimane. Nella notte tra il 7 e l'8 luglio durante alcune operazioni di pulitura trenta metri cubi di una soluzione contenente 12 grammi d'uranio per litro si sono riversati in due fiumi dallo stabilimento Socrati-Areva Nc.

Dopo un'inchiesta interna, il colosso energetico Areva ha ammesso una "mancanza di coordinazione evidente tra le squadre incaricate dei lavori e quelle responsabili delle verifiche". Pochi giorni dopo, il 17 luglio, un secondo incidente in un'altra centrale, ma a Roman sur Isere (Drome), sempre di Areva: a causa della rottura di una canalizzazione nell'impianto di combustibili si è verificata una fuga di liquido radioattivo.

Venerdì scorso, poi, quindici operai dell'impianto nucleare di Saint Alban, dell'Edf, nella regione dell'Isere (sud della Francia), sono stati contaminati dalla fuoriuscita di liquido radioattivo. Edf Tricastin, che conta 1200 dipendenti e 550 lavoratori esterni, è una delle aziende del sito nucleare di Tricastin, posto a cavallo dei dipartimenti di Vaucluse e della Drôme, e che riunisce sui suoi 600 ettari la più grande concentrazione di strutture dell'industria nucleare della Francia.

Dopo il primo incidente del 7 luglio, il ministro dell'Ambiente, Jean-Louis Borloo, aveva annunciato l'intenzione di far verificare tutte le falde freatiche situate vicino alle centrali nucleari francesi.

Ambiente. Avviato l'iter per riserva naturale dei Calanchi

Le creste argillose disegnate dall'erosione della collina di Montalbano Jonico diventeranno area protetta. L'assessore regionale all'Ambiente, Territorio e Politiche della sostenibilita' della Regione Basilicata, Vincenzo Santochirico, ha avviato l'iter per istituire la Riserva naturale dei Calanchi. La decisione e' stata assunta nel corso di un incontro al quale hanno preso parte anche il sindaco di Montalbano, Leonardo Giordano, e rappresentanti di Legambiente, associazione che gia' nel 2003 aveva inoltrato alla Regione una richiesta in tal senso. La Riserva naturale interessera' 'Tempa Petrolla', un'area che ricade sul versante occidentale della collina di Montalbano, e che racchiude un importante patrimonio anche dal punto di vista scientifico, essendosi formato nell'arco di oltre un milione di anni. 'La decisione di avviare l'iter per istituire la Riserva naturale dei Calanchi - dichiara Santochirico - rappresenta uno sforzo di recupero e riqualificazione di un paesaggio suggestivo, che integri conservazione e sviluppo'. (Asca)

Ambiente Federparchi denuncia l'emergenza per le Aree Marine

"L'agonia delle Aree Marine protette si fa sempre piu' profonda. La conversione del decreto legge 112 "Sullo sviluppo economico" (sic) introduce infatti una nuova e pesantissima limitazione alla loro possibilita' di operare, vietando il rinnovo dei contratti dirigenziali e il mantenimento in servizio, per piu' di tre anni, di lavoratori con contratti di tipo flessibile - si legge in un comunicato di Federparchi. Contratti precari, e' da sottolineare, a cui le Aree Marine sono state costrette negli anni per il divieto ad assumere stabilmente il personale. Tutti gli operatori impegnati fino ad oggi – a cominciare dai Direttori in carica - dovranno dunque essere licenziati e le Aree Marine dovranno rinunciare all'esperienza accumulata in anni di lavoro, mettendo irrimediabilmente a rischio la sopravvivenza dell'intero sistema. Dopo la decurtazione del 50% - operata dal precedente governo – di risorse gia' del tutto insufficienti, in quanto destinate ad un numero di Aree che e' nel frattempo raddoppiato, questa ulteriore dimostrazione di disinteresse, da parte del Parlamento, per un settore strategico della tutela dei nostri ambienti marini, riduce al lumicino le speranze di sostenere una attivita' che aveva posto l'Italia all'avanguardia, con oltre un quarto di tutte le riserve marine del Mediterraneo. Con buona pace per gli impegni internazionali, le convenzioni sulla tutela della biodiversita' e le promesse di salvaguardia del sistema complessivo delle aree protette. La Federparchi, nel denunciare questa gravissima situazione, spera ancora in un ripensamento e fa appello al governo, alle forze politiche, ai parlamentari perche' intervengano a scongiurare un danno che potrebbe poi essere riparato solo tra molti anni. In assenza di immediate e concrete risposte saranno inevitabili azioni di mobilitazione e di ferma protesta".

Ambiente. In edicola e in libreria il numero di luglio/agosto di Modus vivendi

Il numero di luglio/agosto di Modus vivendi, la rivista di scienza, natura e stili di vita e' disponibile nelle edicole e anche nelle librerie (sul sito www.modusvivendi.it trovi l'elenco completo), ecco il sommario: Green economy: Sara' perche' cresce il prezzo del petrolio, o perche' la crisi climatica e' ormai un'emergenza politica, ma il mercato delle rinnovabili non e' mai stato redditizio come ora. Certo gli aiuti di stato servono ancora, ma la nuova economia punta sulle energie naturali; Il futuro dell'umanita': L'utilizzo di piante e animali selvatici costituisce un'indispensabile base di sopravvivenza per i piu' poveri di tutto il mondo. Se gestita in modo sostenibile questa attivita' puo' contribuire in modo importante al conseguimento degli Obiettivi del millennio di riduzione della poverta' e miglioramento della salute e delle condizioni di vita; Unami alla giapponese: Si trova nella maggior parte dei cibi che mangiamo, nascosto tra gli ingredienti, e agisce come esaltatore di sapidita'. E' il glutammato monosodico; Un mare sotto assedio: Al ritmo di una specie al mese, il Mediterraneo viene invaso da specie esotiche, organismi alieni che in molti casi si stabiliscono in modo permanente e si espandono alterando gli equilibri ecologici e producendo importanti effetti economici; L'Eldorado blu: La corretta gestione idrica del nostro paese e' come un miraggio: acqua in abbondanza eppure quasi un terzo della popolazione vive al di sotto del suo fabbisogno. Ricca di fonti, eppure arida, la penisola avrebbe bisogno di una rivoluzione nella gestione del suo "oro blu"; La paura, altra faccia della civilta': Dai suicidi rituali dei Tupi' Guarni' all'incredibile Hulk la paura ha forgiato l'evoluzione della nostra storia e del nostro immaginario. Cosa aspettarsi per il XXI secolo? Modus vivendi e' diretto da Marco Gisotti e Alberto Zocchi. Garante del lettore e' Fulco Pratesi. Modus vivendi e' in onda ogni mercoledì alle 11.45 su Radio Città Futura e le puntate già trasmesse sono disponibili sul sito di Modus vivendi: www.modusvivendi.it.

Ambiente. Da UE stop a prodotti derivati dalle foche

La Commissione europea ha adottato ieri una proposta di regolamento che vieta di commercializzare all'interno dell'Unione europea, di importare nel suo territorio o di esportare prodotti ricavati dalle foche. La proposta mira a garantire che sul mercato europeo non giungano prodotti "ottenuti da foche uccise e scuoiate con crudelta', stress e sofferenza". Il commercio di questi prodotti puo' essere consentito solo se ci sono garanzie che le tecniche di caccia utilizzate rispettano standard elevati di benessere degli animali e che gli animali non soffrono inutilmente. Le foche sono animali che percepiscono il dolore. La proposta della Commissione tenta di dare una risposta ai timori espressi dal Parlamento europeo e dall'opinione pubblica sui metodi utilizzati per l'uccisione e lo scuoiamento di questi animali. Secondo la proposta, il commercio di prodotti ottenuti da foche dovrebbe essere consentito solo se vengono fornite garanzie in merito all'impiego di tecniche venatorie compatibili con un livello elevato di benessere e all'assenza di inutili sofferenze per gli animali. Nei paesi in cui la caccia alle foche e' ancora praticata dovrebbe essere istituito un sistema di certificati, eventualmente abbinato ad un'etichetta o altra marcatura specifica che attesti che i prodotti ricavati dalle foche e commercializzati provengono da un paese che rispetta rigorose condizioni in materia. Il testo sara' ora presentato al Parlamento europeo e al Consiglio che dovranno approvarlo. Esistono circa 30 specie di foche, che in genere vivono sulle coste delle regioni polari e sub-polari del pianeta o, in certi casi, in alcune aree temperate. Di queste specie, ne vengono cacciate una quindicina, per un totale di 15-16 milioni di esemplari. La caccia alle foche viene praticata tutto l'anno, ma la stagione venatoria varia in base alla regione e alle specie. Il Canada, la Groenlandia e la Namibia rappresentano circa il 60% delle 900 000 foche cacciate ogni anno. Tra gli altri paesi interessati figurano l'Islanda, la Norvegia, la Russia e gli Stati Uniti e, all'interno dell'Unione europea, la Svezia, la Finlandia e il Regno Unito. Le foche vengono cacciate principalmente per la pelliccia, il grasso e la carne. I metodi utilizzati per ucciderle (principalmente con armi da fuoco, a colpi di bastone o catturandole con trappole e reti) e la loro efficacia variano notevolmente. (9Colonne)

Ambiente. Stop caro bollette per 70 case eco-sostenibili

Stop al caro bollette con la costruzione di 70 alloggi eco-sostenibili, fra Foligno (Perugia), Pesaro e Tricase (Lecce). A progettare questi gioielli di risparmio energetico, innovazione tecnologica e qualita' architettonica a prezzi contenuti saranno architetti e ingegneri vincitori del concorso 'abitarECOstruire' promosso da Legambiente e Associazione nazionale cooperative di abitanti/Legacoop, presentato ieri a Roma. Quattro i criteri fondamentali da rispettare: qualita' urbanistica, architettonica e ambientale dell'intervento, integrazione delle fonti rinnovabili, risparmio e efficienza energetica, accessibilita' degli spazi, realizzabilita' delle soluzioni progettuali. Gli edifici di edilizia residenziale, destinati a cooperative di abitanti, dovranno essere infatti di classe energetica A. Le case utilizzeranno il solare termico per almeno il 50% dei fabbisogni di acqua calda sanitaria e almeno 1 kw di fotovoltaico per alloggio, circa il 30% del fabbisogno. 'Su un appartamento di circa 80 metri quadri e' possibile risparmiare circa 800 euro l'anno di bollette per riscaldamento e elettricita' - ha affermato Sebastiano Venneri, vicepresidente Legambiente - evitando cosi' per ogni appartamento emissioni di CO2 pari a 2,8 tonnellate l'anno'. 'Il concorso per la progettazione di interventi residenziali destinati ai soci delle cooperative di abitanti - ha spiegato Luciano Caffini, presidente di Ancab/Legacoop - e' solo l'ultima di una serie di iniziative sulla sostenibilita' edilizia ed urbana che il settore 'abitazione' di Legacoop sta portando avanti da molti anni'. Ad essere premiati saranno i tre migliori elaborati per ogni area di concorso. I lavori dovranno essere consegnati per l'area di Pesaro entro il 30 ottobre e per le aree di Foligno e Tricase entro il 30 novembre 2008. Tutte le informazioni sul sito www.abitarecostruire.eu, attivo dal primo agosto 2008. (Ansa)

Mare. Bonelli: esposto a Procura e UE contro violazione libero accesso

"Il libero accesso al mare continua ad essere negato, nonostante una norma, l'articolo 1 comma 251 della legge 296/2006, approvata nella scorsa legislatura. Anche nell'avvio di questa stagione turistica abbiamo ricevuto centinaia di segnalazione da parte di cittadini a cui viene impedito l'accesso alla battigia per fare il bagno: si tratta di una vera e propria violazione di legge su cui e' necessario che intervengano gli organi competenti. Lo ha dichiarato Angelo Bonelli dei Verdi, che ha aggiunto: "Per questa ragione prenteremo un esposto alla Procura della Repubblica, in particolare a quella di Roma, ed una denuncia all'Unione europea affinche' si avvii anche un'indagine sulla gestione del demanio, visto che la privatizzazione e' un'anomalia tutta italiana. Sugli oltre 7000 chilometri di spiagge italiane siamo arrivati ad una situazione allucinante: piu' del 45% e' reso inaccessibile dl cemento e dagli stabilimenti - spiega l'esponente del Sole che Ride -. Dal dossier realizzato dai Verdi emerge, poi, che in molte citta' italiane come Roma, Genova, Livorno ed altre ancora risulta occupato l'80-85% degli arenili. Spesso - prosegue - le nostre spiagge sono caratterizzate da prezzi altissimi, interminabili muri di recinzione che troppo spesso nascondono il mare, vere e proprie palazzine di cemento alzate sulla sabbia, innumerevoli attivita' che nulla hanno a che vedere con la balneazione, ostacoli fisici ed economici che inducono la maggior parte delle persone a credere che le spiagge e gli stabilimenti siano circoli privati. Il mare - ha concluso Bonelli - oltre ad essere una questione ambientale si sta trasformando sempre piu' in una vera e propria questione sociale: una famiglia e', infatti costretta a pagare dai 15 ai 20 euro al giorno solo per poter fare il bagno: non e' piu' ammissibile che venga negato il diritto al libero e gratuito accesso, riconosciuto dalla legge e per questo abbiamo deciso di rivolgerci agli organi giudiziari e all'Europa". Un utile strumento per i cittadini e' il ‘Manuale di autodifesa del Bagnante', che si puo' scaricare dal sito dei www.verdi.it.

Nucleare. Bonelli: catena d'incidenti dimostra rischi enormi

"La catena d'incidenti alle centrali nucleari francesi dimostra quanto il ritorno all'atomo sia altamente pericoloso. Il nucleare radioattivo e', infatti, e' insicuro e costoso e non e' una soluzione ne' alla questione climatica che a quella energetica". Cosi' Angelo Bonelli dei Verdi ha commentato la notizia dell'avvenuta contaminazione di circa 100 lavoratori della centrale atomica francese di Tricastin a 160 chilometri dal confine con l'Italia. "Il Governo Berlusconi abbandoni la follia del ritorno a nucleare - ha concluso Bonelli -. Se cosi' non fosse si compierebbe una vera e propria truffa nei confronti dei cittadini sulle cui spalle ricadrebbero gli enormi costi economici, sociali ed ambientali. Siamo pronti a mobilitarci per contrastare questo imbroglio ai danni degli italiani".

Verdi. Francescato: riallacciamoci ai Verdi europei

Grazia Francescato, appena eletta portavoce dei Verdi, invita il partito a ripartire 'dai nostri contenuti: abbiamo un pensiero forte ma non siamo ancora sufficientemente all'altezza delle nostre idee'. Intervistata per Ecotv, Grazia Francescato si dice convinta che 'ci sia ancora bisogno dei Verdi pero' bisogna essere chiari e non auto ingannarsi'. 'Dobbiamo innanzitutto - aggiunge la portavoce - riallacciarci con molta forza ai verdi europei anche perche' il primo appuntamento duro saranno l'elezioni europee'. La Francescato annuncia poi 'un invito a Ingrid Betancourt'. Quanto alle alleanze, la portavoce verde afferma che 'con lo sbarramento al 4 per cento non ci restera' altra strada che fare un'alleanza ma c'e' anche la possibilita' di saltare un giro o di correre da soli'. E sul predecessore Alfonso Pecoraro Scanio invita ad 'arrivare ad un giudizio piu' equilibrato. Invece di recriminare sul passato cerchiamo con buon senso di mettere tutte le energie nella battaglia per esistere e per avere un futuro'. (Ansa)

Verdi. Francescato: riallacciamoci ai Verdi europei

Grazia Francescato, appena eletta portavoce dei Verdi, invita il partito a ripartire 'dai nostri contenuti: abbiamo un pensiero forte ma non siamo ancora sufficientemente all'altezza delle nostre idee'. Intervistata per Ecotv, Grazia Francescato si dice convinta che 'ci sia ancora bisogno dei Verdi pero' bisogna essere chiari e non auto ingannarsi'. 'Dobbiamo innanzitutto - aggiunge la portavoce - riallacciarci con molta forza ai verdi europei anche perche' il primo appuntamento duro saranno l'elezioni europee'. La Francescato annuncia poi 'un invito a Ingrid Betancourt'. Quanto alle alleanze, la portavoce verde afferma che 'con lo sbarramento al 4 per cento non ci restera' altra strada che fare un'alleanza ma c'e' anche la possibilita' di saltare un giro o di correre da soli'. E sul predecessore Alfonso Pecoraro Scanio invita ad 'arrivare ad un giudizio piu' equilibrato. Invece di recriminare sul passato cerchiamo con buon senso di mettere tutte le energie nella battaglia per esistere e per avere un futuro'. (Ansa)